Ai.marketing – truffa o pagante? (Sospetto)| Recensione

Oggi parliamo di un business che sta circolando ultimamente sui social network, ma di cui si sa poco o niente. Ai.marketing è un sitoweb che permette (o promette) di guadagnare attraverso il mercato pubblicitario e le affiliazioni utilizzando il budget che gli utenti depositano sulla piattaforma e investendolo in campagne google ads, facebook ads e altri network pubblicitari. Grazie all’intelligenza artificiale (da cui AI) e al loro MarketBot la piattaforma sarebbe in grado di generare profitto per gli utenti, garantendo, anche a chi non è pratico di affiliate marketing di generare vendite e profitto. Un’idea che, se da una parte sembra brillante, permettendo di sfruttare il fruttuoso mercato delle affiliazioni, dall’altra sembra anche molto sospetta (e la pessima traduzione italiana non è certo una buon modo di presentarsi)

AI.MARKETING – I NOSTRI DUBBI

L’intelligenza artificiale applicata all’affiliate marketing è una tecnica in continua espansione che permette di automatizzare e ottimizzare i processi di promozione e conversione delle campagne pubblicitarie. Ci sono altre società che sfruttano l’intelligenza artificiale, come ad esempio Mind Capital, una società che opera invece nel settore dell’arbitraggio di criptovalute (leggi la recensione di Mind Capital). Quello che ci chiediamo è: ai.marketing è davvero in grado di sfruttare questa tecnologia nel campo dell’affiliate marketing e metterla al servizio della massa? C’è chi dice di sì e se così fosse, chiunque potrebbe guadagnare attraverso l’affiliate marketing, anche senza conoscenze pregresse. Sarà davvero così? Non lo sappiamo. Il business di ai.marketing viene promosso da almeno un mese sulle varie pagine facebook e, nonostante le apparenze, sono molti i dubbi intorno a questo business. 

Prima di tutto: non esistono prove concrete di pagamento*. La piattaforma, che sembra di origine russa ma con sede ad Hong Kong, sembrerebbe essere sul mercato almeno dal 2017 (c’è chi dice dal 2010) ma online è praticamente impossibile trovare informazioni. Su TrustPilot ci sono solo 3 recensioni e tutte negative, mentre su beermoneyforum c’è un solo topic datato giugno 2020, che tuttavia non ha ricevuto interazioni (vedi il forum). Questo ci fa pensare che la piattaforma non sia veramente operativa da così tanto tempo.

* Aggiornamento: delle prove di pagamento sembrano comunque apparse, ma il business rimane un perfetto sconosciuto all’interno degli ambienti e delle community. Abbiamo provato a stimolare una discussione su BeerMoneyForum, attualmente senza successo. Tutte le interazione ricevute sono con utenti iscritti al forum da poco o poco attivi. 

mindcapital banner

 

PERCHE’ NON SI TROVANO RECENSIONI DI AI.MARKETING?

Probabilmente dipende dal nome. AI sta per Artificial Intelligence, mentre più in generale “Ai Marketing” è il ramo del marketing online che si occupa di sfruttare le intelligenze artificiali per ottimizzare i processi di sponsorizzazione e vendita online. Se proverai a cercare “AI MARKETING” su google, usciranno oltre 1 miliardo di risultati, che però riguardo il settore dell’AI marketing e non la piattaforma ai.marketing. Un modo per far disperdere le proprie tracce? Può darsi. Immagina di creare un business e chiamarlo network.marketing oppure a.mazon, ovviamente i motori di ricerca tenderanno a fornirti risultati molto generici che parlano di Network Marketing e di Amazon, pensando che il punto che hai inserito sia un errore di battitura. Dunque potrebbe anche essere un modo scaltro per occultare le informazioni su di sé. 

ai marketing google

BONUS DI $50 GRATUITO, MA PER PRELEVARE BISOGNA INVESTIRE

Diffidiamo sempre dai bonus che non si accompagnano a nessuna azione specifica dell’utente. Sebbene i bonus oggi siano diventati un modo alternativo di spendere il budget pubblicitario (cosa che fanno ad esempio le Carte Conto a caccia di nuovi clienti), in questo caso parliamo di investimenti e dunque occorre valutare con più cautela. Ai.marketing regala a tutti gli iscritti $50 totalmente gratuiti per iniziare a guadagnare e vedere i profitti crescere. Tuttavia il primo pagamento può essere richiesto solo al raggiungimento dei $100 e non è possibile raggiungere questa cifra se non dopo aver investito. Perché offrire un bonus che genera profitto, senza vincolarlo ad alcuna azione, se poi l’utente è comunque costretto ad investire? Non sarebbe allora logico mettere subito le cose in chiaro e riservare il bonus direttamente a chi investe? Sembra quasi un modo per creare aspettative e indurre le persone che vogliono prelevare a fare l’investimento. Attualmente tuttavia nessuno sembra aver prelevato da questa piattaforma. 

Perché un affiliate manager con un sistema di sponsorizzazioni che funziona venderebbe il suo segreto a buon mercato?

Altro dubbio spinoso. Senza dubbio avere un Bot che svolge un buon lavoro con le affiliazioni è un ottimo vantaggio competitivo. Ma ci si chiede come mai i creatori non sfruttino per se stessi questa potente tecnologia e invece cercano di sfruttare i capitali altrui attraendoli addirittura con un bonus gratuito di $50?

 

AI.MARKETING NON HA CANALI SOCIAL

Oggi avere dei canali di comunicazione con i propri clienti è essenziale.  Il già citato Mind Capital, nonostante sia spesso attaccato da alcuni utenti del web, ha comunque il grande pregio di avere profili social ufficiali attivissimi, fornisce assistenza h24, ha una gestione aziendale trasparente e si conoscono i vertici aziendali (è possibile persino confrontarsi con essi). Tuttavia ai.marketing non ha né un profilo facebook, né un profilo twitter. Sul sito è presente una email e una chat con un bot. Su facebook una delle poche pagine presenti è una pagina vietnamita che recentemente ha cambiato nome in ai.marketing vietnam (al quale si aggiungono varie pagine che stanno nascendo per scopo promozionale). Una grave mancanza. Quasi tutte le migliori aziende hanno un canale social per poter comunicare, promuoversi e rispondere ai dubbi della clientela. 

AI.MARKETING: PERCHE’ NESSUNO CI METTE LA FACCIA?

Questo è un altro lato oscuro di Ai.marketing. Non si sa chi lo gestisca, chi sia lo staff, non si sa niente. Chi è il CEO? Non è dato saperlo. L’unico punto di riferimento è un’utente italiana di nome Giada che fa una grande pubblicità ad Ai.marketing. Tuttavia, sappiamo che dietro questo profilo si nasconde un uomo, tal Luigi, un’informazione che ha rivalato solo in privato mentre per i post pubblici scrive al femminile. Perché nascondere la propria vera identità?

La promozione che fa Giada/Luigi è molto aggressiva, dai toni entusiastici e a tratti anche un po’ fuorviante. Giada/Luigi nonostante sia il più grande promotore italiano di questo misterioso business, sostiene di non aver ancora ricevuto pagamenti*** ma che gli ci vuole ancora un po’ di tempo. Intanto però continua a reclutare persone che, molto spesso, investono nel progetto. 

*** Aggiornamento: dei pagamenti ci sono stati mostrati. Ma, come si dice, una rondine non fa primavera e per poter capire se il business è valido, occorre un’adozione di massa a livello globale e un riconoscimento generalizzato. 

 

Come dicevamo, non sappiamo chi ci sia dietro e l’unico riferimento che viene dato è quello di un “ragazzo del regno unito”. L’azienda è arrivata da circa 10 giorni grazie a lei/lui (però esiste dal 2010, ma nessuno ne parla, né in Italia, né all’estero). Il carattere fuorviante sta soprattutto in quel “ci è arrivata grazie a me”. Trattandosi di un’azienda che offre prodotti digitali e non fisici, tecnicamente l’azienda è sul mercato mondiale senza che qualcuno debba portarcela. Non vende prodotti fisici sul territorio italiano, dunque non ha bisogno di un magazzino di stoccaggio o di una sede operativa sul territorio: dal momento che un’azienda con prodotti digitali crea il proprio sito internet, l’azienda è già disponibile su scala globale (a meno che non sia essa a vietare l’iscrizione in determinati paesi).  Inoltre nel post parla di “sicura e affidabile”, ma tuttavia non ha mai ricevuto alcun pagamento. Ora, pare, se ne parli anche in Francia? A dimostrazione di ciò viene fornito un video in francese nella chat privata, che dimostrerebbe la serietà del business e una prova di pagamento. Tuttavia il video non mostra alcuna prova di pagamento, fa vedere soltanto “come si preleva”, ma non viene mostrato l’importo ricevuto, dunque non fornisce alcuna prova se il business sia realmente pagante o meno. Il video, in lingua francese, è di 4 mesi fa e mostra richieste di prelievo effettuate a giugno 2020 (senza mostrare l’effettiva prova di ricezione), il che contraddice che il business è stato portato in Europa da soli 10 giorni. Puoi vedere tu stesso il video qui sotto.

 

CONCLUSIONI

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Ci sono molti punti oscuri dietro ai.marketing. Anonimato, bonus troppo generosi, carenze informative, la mancanza di un canale di comunicazione diretto con l’azienda, la promessa di guadagno facile ma nessuno che ci ha mai realmente guadagnato. Non sapremmo dire se Giada/Luigi, il promotore italiano, sia collegato al progetto o sia semplicemente un utente che a sua volta crede di trovarsi davanti ad una grande opportunità. Ai.marketing su BeerMoneyForum è inserito nella categoria Hyip, investimenti ad alto rischio. Dalla nostra analisi crediamo che Ai.marketing, sebbene non ci siano abbastanza elementi per una valutazione esaustiva, vada al momento inserito tra i business sospetti, che punta ad attrarre utenti con un bonus gratuito eccessivo che ha come  solo obiettivo quello di far poi depositare le persone per illuderle di poter raggiungere il pagamento minimo.  In mancanza di notizie certe, non consigliamo di investire e depositare soldi su questa piattaforma. 

Hai delle prove di pagamento? Contattaci

 

* Aggiornamento 16 dicembre 2020: Luigi/Giada ci ha scritto che ci mette la faccia, che il profilo che utilizza è della sorella. Può anche essere vero, ma perché usare il profilo di un familiare per promuovere un business che già attira su di sé numerosi dubbi? 

Non vogliamo rovinare i sogni di nessuno e saremo ben lieti di sapere che gli utenti stanno guadagnando. Tuttavia al momento, nonostante le pressioni degli utilizzatori italiani, non possiamo togliere l’etichetta di “business sospetto” per la mancanze di cui abbiamo parlato nell’articolo, tra cui la mancanza di un profilo aziendale è la più grande. Ai.marketing si presenta come un business totalmente anonimo e gli unici punti di contatto sono con i promotori, che in qualità di persone che nutrono un interesse nel business, non possono essere prese pienamente in considerazione. 

Qualcuno ci fa notare che ai.marketing è un’azienda che offre Cashback. Ci sono tanti siti che offrono Cashback (ora persino lo Stato Italiano), ma è sempre possibile risalire a chi gestisce il portale o ci sono dei canali pubblici chiaramente riconducibili alla società promotrice. 

 

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