Ai.marketing – truffa o pagante? | Recensione

 

Ai.marketing è un sito di investimento con un sistema di profit sharing sponsorizzato dalla seconda metà del 2020 su forum e social network, che si occupa di affiliate marketing e vendite online attraverso un processo automatizzato. Utilizzando il budget degli utenti investitori, la piattaforma investe in campagne google ads, facebook ads e altri network pubblicitari. Grazie all’intelligenza artificiale (da cui AI) e al loro MarketBot la piattaforma sarebbe in grado di generare profitto per gli utenti, garantendo, anche a chi non è pratico di affiliate marketing, vendite e profitto. Un’idea che, sebbene brillante, nasconde alcune criticità che, per onestà intellettuale non omettiamo. (Ma che ci auguriamo che il tempo possa smentire).

.

AI.MARKETING – COME FUNZIONA

L’intelligenza artificiale applicata all’affiliate marketing è una tecnica in continua espansione che permette di automatizzare e ottimizzare i processi di promozione e conversione delle campagne pubblicitarie. Ci sono altre società che sfruttano (o dichiarano di sfruttare) l’intelligenza artificiale. Nel campo del trading ad esempio si è molto diffusa la moda dei bot e dei guadagni automatici. Ad esempio Mind.Capital è un sito lanciato a fine 2019 che opera(va) nel campo dell’arbitraggio di criptovalute che, attraverso l’intelligenza artificiale, genera(va) profitti automatici per gli investitori. Un’idea in apparenza vincente che tuttavia si è andata lentamente spegnendo (se il robot è infallibile, perché dismetterlo dopo anni di presunta programmazione?). La maggior parte dei “progetti automatici” fin’ora conosciuti purtroppo tende a naufragrare. 

Ai.marketing opera in un settore diverso, ovvero quello dell’affiliate marketing. Tuttavia anche AI.marketing promuove un sistema automatico. La società si avvale di un Market Bot, un’intelligenza artificiale che si dice sia in grado di analizzare i trend del momento e segnalare quali sono le affiliazioni e i prodotti migliori da sponsorizzare. Banalizzando, se dall’analisi del Market Bot venisse fuori che gli utenti stanno cercando mascherine, segnalerà al team di mettere inserzioni per la vendita di mascherine che, essendo un prodotto molto ricercato, avrà più probabilità di essere venduto rispetto magari ad una borsa da viaggio. 

Il processo è il seguente:

  • il market bot analizza i trend
  • lo staff in base ai dati forniti dal market bot crea campagne mirate utilizzando il budget investito dagli utenti;
  • gli utenti, in quanto prestatori di capitale, hanno diritto ad una quota della commissione di vendita e ottengono un cashback. 

La ripartizione del cashback derivante dalla vendita viene così suddiviso: 55% all’utente e 45% a Ai.marketing. Parte del ricavato di Ai.marketing finisce in un fondo denominato Market Protect Fund, che dovrebbe andare a coprire i cashback riservati all’utente anche quando la vendita viene annullata. 

COME ISCRIVERSI SU AI.MARKETING

Ai.marketing è collegato a inb.network. Per iscriversi non bisogna compilare nessun form, ma si può accedere utilizzando le credenziali di Inb Network, oppure del proprio account google, Vk (social network russo) o wechat. Essendo i due network collegati, conviene aprire un account prima su Inb.network ed accedere automaticamente con le credenziali create su questo network. 

Clicca sul bottone SIGN IN/SIGN UP in alto a destra e clicca sulla prima prima icona. 

 

Crea il tuo account con inb.network ed utilizza questi dati per accedere automaticamente. L’iscrizione al network di INB ti consente di ottenere dei bonus aggiuntivi nel caso in cui decidessi di sfruttare il piano marketing e fare network. Se utilizzerai INB, ogni volta che i tuoi referral aggiungono budget su AI, riceverai la commissione anche su INB. Riceverai inoltre commissioni sugli affiliati indiretti di secondo e terzo livello. In buona sostanza il network INB è sostanzialmente una piattaforma MLM (Multi Level Marketing) collegata all’attività di Ai.marketing.  

 

 

BONUS DI $50 E RICARICHE 

Come dicevamo, il business di Ai.marketing si basa sulla raccolta di denaro dagli utenti che viene poi investito in campagne di marketing online in base allo studio di trend di mercato analizzati da un Market Bot. Il sistema, dunque, per funzionare ha bisogno di budget pubblicitario costante per poter operare. Inizialmente Ai.marketing offre $50 di bonus benvenuto per far partire il Market Bot. I $50 vengono vessi a budget e possono intendersi come una sorta di incentivo a testare il funzionamento. Una volta che il Market Bot avrà consumato i $50 del bonus, occorrerà investire per aggiungere nuovo budget pubblicitario e far ripartire le campagne. Il ricavato delle vendite fatte con il bonus rimarrà nel tuo account, tuttavia, al momento del primo prelievo, bisognerà rimborsare i $50 di bonus.

 

Come vedi dall’immagine, il budget di prova ha generato $74 di cashback, ma $50 andranno restituiti e pertanto il bonus effettivo e netto è di $24. Per ottenere il bonus iniziale di $50 dovrai selezionare RICARICA dal menù di sinistra, successivamente aprire il menù a tendina e scegliere tra i sistemi di ricarica il bonus regalo inserendo il codice UD5D-69TF-DEBZ-8PI3 come vedi nell’immagine.

Successivamente, dopo aver esaurito il credito pubblicitario in regalo, dovrai necessariamente investire dai $70 ai $100 per poter far ripartire il Market Bot e poter raggiungere i $150 necessari al primo prelievo. Puoi richiedere il pagamento vaiandando su TRASFERISCI, selezione l’importo da prelevare e il metodo di prelievo. Dopo aver restituito i $50 della credito bonus e aver reincassato i $100 iniziali, potrai iniziare ad investire direttamente usando il cashback. La strategia di molti utenti è proprio quella di recuperare il primo investimento e poi ricaricare solo utilizzando il cashback. 

Nota: ogni metodo di ricarica ha un minimo diverso. Es. Payeer: $10 (come aprire account Payeer)  – Carta Visa/Mastercard $100.  Ps. se usi il sito in italiano, Payeer è tradotto grossolanamente come “Pagatore”.

ANALISI E RISULTATI DEL BUDGET BONUS

I $50 di regalo che abbiamo riscattato sono stati consumati in 9 giorni, quindi di media il Market Bot ha consumato poco più di $5 al giorno, totalizzando 23 vendite per un totale di quasi $5000, maturando un cashback di circa $74. In molti casi i negozi sono e-commerce russi. I dettagli del proprio budget si possono visualizzare su STATISTICHE, mentre i negozi dal quale sono state effettuate le vendite sono visionabili su VENDITE. Il sito fornisce solo il fornitore, ma non vengono specificati altri dettagli (come ad esempio il network sul quale è stata fatta la pubblicità o la nazionalità dell’acquirente). 

 

AI.MARKETING: SITO SERIO O TRUFFA? 4 SPUNTI CRITICI

Ai.marketing ormai viene sponsorizzato da diversi mesi e sebbene in molti casi rimane vivo un sano scetticismo, si può dire che la percentuale di gradimento sia molto elevata. Il gradimento non ci sorprende, visti i ritorni attesi e il buon funzionamento del Market Bot come hai visto dal nostro test effettuato con i $50 di bonus. Ma è tutto oro ciò che luccica? Non possiamo dire sia Ai.marketing sia una truffa o meno, perché al momento nessuno è stato truffato e dunque sulla base dell’esperienza attuale si possono avere ragionevoli dubbi ispirati al principio della prudenza ma il programma è attualmente pagante e non ci arrivano segnalazioni di grossi problemi.

Quali sono dunque gli aspetti più critici di questo business?

  1. Poca trasparenza: innanzitutto non si conosce il proprietario e la società resta sostanzialmente anonima nel suo operato. La piattaforma gira e remunera, ma non si sa chi c’è dietro. Inoltre la società non ha canali social. Alcuni ci segnalano un canale telegram ufficiale, ma non essendoci alcun collegamento sul sito, non riteniamo questa segnalazione degna di nota.
  2. Risultati “troppo” positivi: Nell’affiliate marketing viene considerato buono un tasso di conversione (ovvero quante visite si tramutano in vendite) tra l’1 e il 3% (dati del network Awin), mentre secondo le statistiche che abbiamo raccolto i risultati di Ai.marketing si attestano sempre tra il 10% e il 20%, valori eccezionalmente alti.  Il rapporto visite/visualizzazioni invece si aggira sul 50%, in pratica una visita ogni 2 visualizzazioni, anche questo particolarmente alto, se non irrealistico. 
  3. Statistiche non approfondite: il programma offre una panoramica dei partner sui quali è stata conclusa la vendita. Mancano dati essenziali: su quale network pubblicitario è stata fatta la campagna? Nazionalità dell’acquirente? Questi dati sono importanti e andrebbero resi noti per dare maggiore credibilità proprio in virtù dei risultati eccezionali del punto 2. 
  4. Budget e campagne: un’altra critica che possiamo muovere al programma, è il modo dubbio con cui le campagne vengono ripartite. Come vengono assegnati i cashback ai singoli utenti? Se ci sono 1000 utenti con un budget pubblicitario di $5, non è possibile credere che vengano create 1000 campagne da $5. Troppo contorto e impegnativo. Immaginiamo due utenti che investono la stessa cifra, alla stessa ora: in che modo sappiamo che sono i $5 di Tizio e non i $5 di Caio a generare una certa vendita? Considerato anche che con ogni probabilità verranno pubblicizzati gli stessi negozi sarebbe uno strano meccanismo. Molto più logico ipotizzare un pool generale, con ripartizione giornaliera in base al budget individuale.  Il nostro bot ha speso $5 al giorno, ma con quel budget in un giorno è riuscito a vendere da 4 negozi diversi, il che vuol dire che sono state fatte campagne da $1.25 per ogni negozio (che è un budget ridicolo e spesso infruttifero).  Anche qui ci sembrano risultati un po’ forzati. Molto più probabile dunque che ci sia un algoritmo in grado di ripartire più o meno equamente tra gli iscritti i risultati raggiunti da campagne molto più massicce. 

Ovviamente gli spunti critici sono doverosi: tutti i business andrebbero analizzati dettagliatamente prima di compiere qualsiasi azione e ci sembrava giusto fare un’analisi più approfondita degli aspetti un po’ forzati di Ai.marketing. Detto questo, come abbiamo già evidenziato, molti utenti si limitano ad un investimento di $100, recuperano lo stesso e poi scalano il sistema reinvestendo il cashback. Dunque cosa faccio, investo o no? Ma è sicuro o no? Di sicuro non c’è niente, nemmeno la vittoria della Juventus sul Benevento: se avessi scommesso $100 sulla vittoria scontata della Juventus avresti perso $100, così come potresti perderli con $100 di gratta e vinci. Se decidi di investire in Ai.marketing, così come in qualsiasi altro business online, cerca sempre di trarre il massimo risultato con il minimo rischio e vivi sempre il tuo investimento un po’ come una scommessa che si può vincere o perdere. 

Per provare il funzionamento, puoi sfruttare il bonus di $50 (codice UD5D-69TF-DEBZ-8PI3) e se sei soddisfatto fare, come molti, un piccolo investimento da $100 da recuperare subito e, successivamente, reinvestire soltanto i cashback ottenuti. 

Ricevi aggiornamenti via email
Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato su articoli e novità!
I agree to have my personal information transfered to MailChimp ( more information )

3 thoughts on “Ai.marketing – truffa o pagante? | Recensione

  1. una “ref” di Ai.market mi ha proposto l’iscrizione, ma e’ stato complicato perche’ mi rifetiva che era necessario aprire un ‘wallet” conto kn criptovaluta wirex per poter investire e prelevare??
    Non ho capito nulla…e sono diffidente petche’ la piattaforma ai.market non dovrebbe funzionate come prelievi.?…non sono pratico al momento…come applicare il tutto…e ho molti dubbi….

    1. Ciao Claudio. Se intendi lavorare con criptovaluta basta qualsiasi wallet (portafoglio) che supporta invio e ricezione di criptovaluta (Binance, Coinbase o altro). Per quanto riguarda i prelievi crediamo siano possibili anche con carta Poste Pay (almeno dalle informazioni che abbiamo). Per quanto riguarda le criptovalute, inviare Bitcoin ed Ethereum è molto costoso e non è molto conveniente. La stablecoin Tether (USDT) permette pagamenti più economici. In generale se non hai mai lavorato con le criptovalute, ti consigliamo di prendere prima confidenza con questo mezzo di pagamento. Dunque in questo caso, se non sei pratico, probabilmente la scelta migliore è aprire un account con Payeer (è tipo Paypal). Trovi la recensione e guida di Payeer sul nostro sito.

      Restiamo a disposizione per aiuti e chiarimenti.

      Buona serata

    2. In linea di massima dovrebbe essere possibile lavorare anche con carte Visa e Mastercard. Ma da quello che abbiamo letto, sembra che al momento non siano funzionanti (almeno per gli acquisti).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Please reload

Attendere...